"Il sogno infranto della nuova Costituzione cubana”
Il progetto della nuova costituzione cubana, che sarà votato nel mese di Febbraio 2019 tramite referendum, è stato approvato a luglio dalla consulta popolare che prevedeva novità fondamentali nei confronti della comunità LGBT permettendo esplicitamente la possibilità di unioni omosessuali.
Il parlamento sostiene che l’articolo costituzionale recepito che si riferisce al matrimonio “mantiene la sua vocazione di Inclusione” ma ha dovuto tener conto dell’opposizione durante la consultazione di gran parte della popolazione. Sparisce quindi l’articolo 68 che prevedeva di sostituire la vigente definizione costituzionale di matrimonio (risalente al 1976) quella “unione tra un uomo e una donna" con quella di “unione tra due persone".
Negli ultimi mesi si era aperto un dibattito molto acceso con le chiese cubane, contrarie a quest’apertura. Dionisio Garcia Ibanez, Arcivescovo di Santiago di Cuba in una lettera aperta critica questa riforma : «Questo cambiamento preoccupa molti, perché la Costituzione è una norma che stabilisce valori e principi minimi, e in un secondo momento potrebbero essere adottate leggi complementari che, ad esempio, legalizzano il matrimonio tra due persone dello stesso sesso, stabilisce che possono adottare bambini e bambine privandoli dalla nascita della possibilità di avere un padre o una madre», ha scritto l'arcivescovo argomentando nella stessa nota che la legalizzazione del matrimonio egualitario è un'idea estranea alla cultura cubana e un prodotto dell’imperialismo culturale» e del colonialismo ideologico».
Mariela Castro Espin, direttore del centro per l’educazione sessuale (CENESEX) figlia di Raul e nipote di Fidel ha appoggiato fin dall’inizio questa rivoluzione, ma è criticata dagli esuli che sulle pagine social sostengono che, “Per aiutare Cuba dovrebbe lottare per la libertà di parola, per il libero voto e per il benessere economico di tutti i cubani”.
C’è da dire che negli ultimi decenni, Cuba si reinventata come una nazione progressista riguardo ai diritti LGBT, ed esistono programmi che insegnano alle persone ad accettare le differenze e sostenere le comunità Lesbo, omosessuale, transgender e bisessuali e comunque nella costituzione attuale vieta “qualsiasi forma di discriminazione dannosa per la dignità umana”.
A metà dicembre dopo molte proteste da parte del popolo e dell’istituzione ecclesiali, il governo ha deciso di eliminare dalla nuova costituzione, la norma che legalizzava il matrimonio di persone dello stesso sesso.
Quando Fidel nel 1959 andò al potere dopo un aver rovesciato il regime di Fulgencio Batista, fece radunare dalla polizia tutti gli omosessuali per rieducarli in campi di lavoro perché secondo il regime socialista, l’omosessualità era contraria all’ideale del rivoluzionario.
Nel 2010 Fidel chiese scusa agli omosessuali per averli perseguitati “Se qualcuno è responsabile, sono io, non darò la colpa a nessuno”.
Mauro Consilvio